Santa Rosalia: Santa Rosalia ed il Monte Pellegrino


 

Santa Rosalia è identificata dal popolo fedele con il Monte Pellegrino, il promontorio che sembra nascere dal mare e da li dominare e proteggere Palermo.

“Il Monte Pellegrino è stato sempre luogo di culto sia per i pagani che per i cristiani. Il suo nome richiama S. Pellegrino, martire durante la persecuzione di Valeriano.

Un’iscrizione cristiana in greco del secolo VII, “Sii dunque glorificato o Dio”, si può ancora leggere sulla scala rupestre della valle del Porco.  

 

S. Rosalia giunse sul Monte Pellegrino dai monti della Quisquina, primo suo eremitaggio, scelse quale luogo della sua dimora Rosalia l’antica chiesa bizantina, costruita addosso una roccia, che in epoca cartaginese era stata scalpellata in modo da farne una grande edicola dall’inconfondibile struttura di altare punico”.

Sul Monte Pellegrino Rosalia occupava il suo tempo nella lettura della parola di Dio, nella preghiera e nella contemplazione  “alternandole con qualche lavoro manuale e con l’accoglienza caritatevole sia dei pastori della campagna che di tutti quelli che venivano dalla città per raccomandarsi alle sue preghiere ed essere da lei confortati.  

 

Qui il 4 settembre del 1170 circa si addormentò nel Signore e, tra il compianto di una grande folla salita dalla città, le fu data sepoltura, come di consueto, nella grande grotta contigua”. (Paolo Collura)

Del luogo della sua sepoltura si perse memoria  

 

La presenza di una comunità di francescani  fin dal 1550, detta dei Romiti del Montepellegrino, e guidata da fra Girolamo Lancia Rebiba, ispirato dalla vita solitaria di S. Rosalia, è testimonianza di quanto il culto di Santa Rosalia fosse vivo sul monte ancor prima del 1624. Di questa comunità fu superiore anche quel S. Benedetto da Sanfratello, detto il Moro (1526-1589), che fu il primo ad iniziare, e sin dal 1585, le ricerche del corpo di santa Rosalia nella grotta.

Le reliquie della Santa furono rinvenute il 15 luglio del 1624 nel luogo indicato da tale Girolama La Gattuta, là dove, Rosalia, apparsale in visione, le aveva detto di scavare.