{"id":529,"date":"2019-06-05T08:28:38","date_gmt":"2019-06-05T06:28:38","guid":{"rendered":"http:\/\/cattedrale.palermo.it\/santarosalia\/?page_id=529"},"modified":"2023-08-01T17:37:05","modified_gmt":"2023-08-01T15:37:05","slug":"santa-rosalia-nellarte-decorativa","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/cattedrale.palermo.it\/santarosalia\/santa-rosalia-nellarte-decorativa\/","title":{"rendered":"Santa Rosalia nell&#8217;arte decorativa"},"content":{"rendered":"<div id=\"pl-529\"  class=\"panel-layout\" ><div id=\"pg-529-0\"  class=\"panel-grid panel-has-style\" ><div class=\"panel-row-style panel-row-style-for-529-0\" ><div id=\"pgc-529-0-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-529-0-0-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"0\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-529-0-0-0\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10201\" src=\"https:\/\/cattedrale.palermo.it\/santarosalia\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/santa-rosalia-arte-decorativa.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/cattedrale.palermo.it\/santarosalia\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/santa-rosalia-arte-decorativa.jpg 1200w, https:\/\/cattedrale.palermo.it\/santarosalia\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/santa-rosalia-arte-decorativa-300x100.jpg 300w, https:\/\/cattedrale.palermo.it\/santarosalia\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/santa-rosalia-arte-decorativa-1024x341.jpg 1024w, https:\/\/cattedrale.palermo.it\/santarosalia\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/santa-rosalia-arte-decorativa-768x256.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div id=\"pg-529-1\"  class=\"panel-grid panel-has-style\" ><div class=\"panel-row-style panel-row-style-for-529-1\" ><div id=\"pgc-529-1-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-529-1-0-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"1\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-529-1-0-0\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p>Le arti decorative, che prima venivano chiamate minori, hanno avuto ruolo e funzione \"caratterizzante\" nella produzione artistica siciliana fin dal tempo dei Normanni che anche in questa forma d'arte realizzarono il sincretismo culturale da loro operato tra gli stilemi dell'arte araba, bizantina e latina d'occidente. Scrive Maria Concetta di Natale: \"emerge gi\u00e0 nelle opere di et\u00e0 normanna e della prima et\u00e0 sveva quel gusto per i giochi chiaroscurali di luce e per l'accesa policromia che caratterizzer\u00e0 sempre tutte le opere d'arte decorativa della solare terra di Sicilia\". Gli artisti siciliani si arricchirono degli influssi dell'arte decorativa ispano-catalana gotica - tardo gotica e di artisti del continente italiano soprattutto senesi e pisani. Una particolare impronta alla produzione artistica fu data dal Barocco che come scrive la Di Natale \"connota l'isola di una ricchezza raffinata pur nella sovrabbondanza dell'ornato, tuttavia mai eccessivo\".<br \/>\nMolto vasta \u00e8 la produzione di arte decorativa ispirata a S. Rosalia in metalli, pietre preziose e tessuti, dando cos\u00ec un pi\u00f9 che significativo contributo alla documentazione ed alla promozione del culto della Santa. In questa pagina ci limiteremo solamente alle opere di argenteria dando notizia delle due urne a reliquiario realizzate per contenere e portare in processione il corpo di S. Rosalia ed ad alcuni esempi di reliquari che sono molto diffusi in tutta la Sicilia.<\/p>\n<h5><strong>L'urna a reliquiario del 1624 nella Cattedrale di Palermo<\/strong><\/h5>\n<p>La prima urna a reliquiario utilizzata per portare per le vie della citt\u00e0 le reliquie di Santa Rosalia, rinvenute nel Monte Pellegrino il 15 luglio del 1624 e dichiarate nel febbraio del 1625 da Nobilt\u00e0 e Senato Palermitano, convocati dal Cardinale Giannettino Doria, essere \"le vere ossa della loro santa Cittadina\", fu commissionata dal Senato Palermitano il 3 marzo del 1625. La base in legno \u00e8 opera dei maestri intagliatori Desiderio Pillitteri e Giovanni Di Pietro. L'urna fu realizzata in \"argenti et cristalli\" ed \u00e8 opera del maestro argentiere Francesco Lisco. L'urna \u00e8 sormontata da una statuetta di Santa Rosalia che oltre alle rose di cui \u00e8 coronata porta in mano il giglio simbolo di purezza e parte del suo nome: Rosa-lilium<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-532\" src=\"http:\/\/cattedrale.palermo.it\/santarosalia\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2017rosaliaartedecorativaprimaurna.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"551\" srcset=\"https:\/\/cattedrale.palermo.it\/santarosalia\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2017rosaliaartedecorativaprimaurna.jpg 980w, https:\/\/cattedrale.palermo.it\/santarosalia\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2017rosaliaartedecorativaprimaurna-300x169.jpg 300w, https:\/\/cattedrale.palermo.it\/santarosalia\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2017rosaliaartedecorativaprimaurna-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px\" \/><\/p>\n<h5><strong>L'urna a reliquiario del 1631 nella Cattedrale di Palermo<\/strong><\/h5>\n<p>Essendo volont\u00e0 del Senato Palermitano di \"dimostrare maggiormente l'affetto e la reverenza\" alla nuova Santa Patrona della Citt\u00e0 decret\u00f2 la costruzione di una nuova arca per contenere e portare in processione le sue sacre reliquie. La nuova arca, urna a reliquiario, fu costruita nel 1631, su disegno dell'Architetto del Senato, Mariano Smeriglio, dai maestri argentieri Giuseppe Oliveri, Francesco Rivelo, Giancola Viviano e Matteo Lo Castro con la collaborazione di Michele Farruggia e Francesco Roccuzzo. Un ruolo importante nella composizione dell'arca molto probabilmente lo ebbe il gesuita Giordano Cascini, autore, su incarico del Senato, della storia ufficiale di Santa Rosalia: \"De vita et inventione S. Rosaliae\", la cui prima edizione, firmata dal Cardinale Giannettino Doria \u00e8 stata posta all'interno dell'arca insieme al corpo di S. Rosalia. L'opera \u00e8 strutturata in tre parti sovrapposte. La prima contiene la pedana rettangolare finemente decorata ai bordi in argento sbalzato. Su di essa poggia il fusto con agli angoli quattro putti alati che con una mano reggono l'urna e con l'altra uno scudo in cui campeggia la rosa simbolo di Santa Rosalia, gi\u00e0 nel nome rosa-lia (lilium). Nel lato lungo tra gli angeli vi \u00e8 l'aquila simbolo del Senato Palermitano.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-534\" src=\"http:\/\/cattedrale.palermo.it\/santarosalia\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2017rosaliaartedecorativaurna1631.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"551\" srcset=\"https:\/\/cattedrale.palermo.it\/santarosalia\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2017rosaliaartedecorativaurna1631.jpg 980w, https:\/\/cattedrale.palermo.it\/santarosalia\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2017rosaliaartedecorativaurna1631-300x169.jpg 300w, https:\/\/cattedrale.palermo.it\/santarosalia\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2017rosaliaartedecorativaurna1631-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px\" \/><\/p>\n<p>Al centro \u00e8 l'urna che contiene le reliquie della Santa. Di forma longitudinale come la base \u00e8 decorata con quattro scene a rilievo, di ispirazione gaginesca, che si riferiscono alla vita della Santa. La prima descrive la \"vocazione di S. Rosalia\": la santa riceve il mandato da Ges\u00f9 Bambino sostenuto da Maria. Nella seconda S. Rosalia \u00e8 raffigurata all'interno della grotta della Quisquina mentre scolpisce sulla pietra la memoria del sua permanenza nel posto. La terza scena raffigura Santa Rosalia nell'atto di ricevere i fiori. Nella quarta scena S. Rosalia riceve la corona da Ges\u00f9 Bambino sostenuto da Maria.<\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div id=\"pg-529-2\"  class=\"panel-grid panel-has-style\" ><div class=\"panel-row-style panel-row-style-for-529-2\" ><div id=\"pgc-529-2-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-529-2-0-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"2\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-529-2-0-0\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-537\" src=\"http:\/\/cattedrale.palermo.it\/santarosalia\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2017rosaliaurna1631scena1.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"124\" \/><\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><div id=\"pgc-529-2-1\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-529-2-1-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"3\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-529-2-1-0\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-539\" src=\"http:\/\/cattedrale.palermo.it\/santarosalia\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2017rosaliaurna1631scena2.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"124\" \/><\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><div id=\"pgc-529-2-2\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-529-2-2-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"4\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-529-2-2-0\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-540\" src=\"http:\/\/cattedrale.palermo.it\/santarosalia\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2017rosaliaurna1631scena3.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"124\" \/><\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><div id=\"pgc-529-2-3\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-529-2-3-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"5\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-529-2-3-0\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-541\" src=\"http:\/\/cattedrale.palermo.it\/santarosalia\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2017rosaliaurna1631scena4.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"124\" \/><\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div id=\"pg-529-3\"  class=\"panel-grid panel-has-style\" ><div class=\"panel-row-style panel-row-style-for-529-3\" ><div id=\"pgc-529-3-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-529-3-0-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"6\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-529-3-0-0\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p>Il terzo livello dell'arca \u00e8 dato dal coperchio che porta ai lati sei formelle (due per ogni lato lungo ed una per ogni lato corto) in cui \u00e8 raffigurata la vita della Santa dal momento in cui gli angeli la invitano ad abbandonare la Quisquina per recarsi sul Monte Pellegrino fino alla sua morte terrena. In queste formelle sono posti in particolare evidenza i segni: bastone, conchiglia, catene che rimandano alla scelta di eremita e penitente di Santa Rosalia, la corona del Rosario a testimoniare il suo legame con la Madre di Ges\u00f9. L'arca o la \"vara\" come la chiamano i palermitani si conclude con la statua di S. Rosalia raffigurata con gli abiti di monaca basiliana quale il Cascini scrive dovette essere, coronata di rose, con in mano la Croce e nell'atto di schiacciare un drago simbolo del male e\/o della peste.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-542\" src=\"http:\/\/cattedrale.palermo.it\/santarosalia\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2017rosaliaurna1631sup.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"718\" srcset=\"https:\/\/cattedrale.palermo.it\/santarosalia\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2017rosaliaurna1631sup.jpg 800w, https:\/\/cattedrale.palermo.it\/santarosalia\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2017rosaliaurna1631sup-300x269.jpg 300w, https:\/\/cattedrale.palermo.it\/santarosalia\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/2017rosaliaurna1631sup-768x689.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div id=\"pg-529-4\"  class=\"panel-grid panel-has-style\" ><div class=\"panel-row-style panel-row-style-for-529-4\" ><div id=\"pgc-529-4-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-529-4-0-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"7\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-529-4-0-0\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<h4><strong>Reliquiari<\/strong><\/h4>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div id=\"pg-529-5\"  class=\"panel-grid panel-has-style\" ><div class=\"panel-row-style panel-row-style-for-529-5\" ><div id=\"pgc-529-5-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-529-5-0-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"8\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-529-5-0-0\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor 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Rosalia di Domenico La Villa, del 1802, con grani di rosario in argento sbalzato, cesellato, fuso ed inciso - Tesoro della Cattedrale di Palermo<\/li>\n<li>Reliquiario floreale con dente di Santa Rosalia di argentiere palermitano, 1686 \u2013 1687, in argento sblazato, cesellato, fuso ed inciso con pietre policrome e perle - Tesoro della Cattedrale di Palermo<\/li>\n<li>Reliquiario di Santa Rosalia di Didaco Guttadauro, XVIII sec., in argento sbalzato e cesellato - Tesoro della Cattedrale di Palermo<\/li>\n<li>Reliquiario a statua di Santa Rosalia di argentiere palermitano del 1724 -1725 in argento sbalzato e cesellato - Tesoro della Cattedrale di Palermo<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div id=\"pg-529-7\"  class=\"panel-grid panel-has-style\" ><div class=\"panel-row-style panel-row-style-for-529-7\" ><div id=\"pgc-529-7-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-529-7-0-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"13\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-529-7-0-0\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le arti decorative, che prima venivano chiamate minori, hanno avuto ruolo e funzione &#8220;caratterizzante&#8221; nella produzione artistica siciliana fin dal tempo dei Normanni che anche in questa forma d&#8217;arte realizzarono il sincretismo culturale da loro operato tra gli stilemi dell&#8217;arte araba, bizantina e latina d&#8217;occidente. 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