Il prospetto settentrionale, detto dei Re

 

Da questo prospetto, che si estende lungo la Via Incoronazione, i Re accedevano alla cappella della incoronazione annessa alla zona del Santuario della Cattedrale. Vi giungevano percorrendo la Via Coperta, di cui parlano le cronache del tempo, che collegava il Palazzo Reale alla Cattedrale.

Nella Cattedrale Gualteriana il prospetto settentrionale doveva presentarsi come quello meridionale.


Oggi di quelle antiche mura sono a noi pervenute le pareti dell'antitulo in cui si innesta alla estrema sinistra la torre scalare nord-orientale e quelle della navata centrale, rialzate di circa 2 metri, dove attorno alle monofore inserite in archi ogivali (a triplice ghiera in quelle aperte, a doppia ghiera in quelle chiuse) si estende la decorazione a tarsia lavica, originaria del tempo gualteriano.
Tutte le pareti sono chiuse dalla caratteristica merlatura, che nella navata centrale e nel transetto a conclusione di un sistema di cornici sostenuto da capitelli pensili con facce zoomorfe.

Lungo il prospetto, alla parete esterna del transetto addossata l'edicola votiva dedicata alla Madonna delle Grazie

 

 

Il portale d'ingresso

 

Gli elementi che compongono la struttura architettonica, decorativa, che contiene il portale d'ingresso al tempio,  sono stati recuperati dal dismesso portico settentrionale realizzato da Fazio e Vincenzo Gagini nel XVI sec. Esso stato abolito durante i lavori del grande restauro della fine del XVIII sec. per consentire un allineamento perfetto dei volumi architettonici del corpo basso in cui sono state riorganizzate le cappelle votive della navata settentrionale

Sei colonne in conci di tufo, per lato, sostengono una cornice che si interrompe al centro, dove si apre un arco a tutto sesto, che sovraintende il portale di accesso alla Cattedrale. Esso contenuto in un arco a sesto acuto ed compreso tra due colonne di marmo grigio.
Sopra di esse un timpano interrotto al centro dove, a parete, si sviluppa una finta edicola sormontata da un timpano dominato da un'aquila regale.
 

 

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