U Fistinu

Il programma religioso, quello del Comune ed altri eventi collaterali >>

“U FISTINU” è il nome che i Palermitani danno alla grande e sfarzosa festa con cui ogni fanno memoria della miracolosa processione del 9 giugno del 1625 delle reliquie di santa Rosalia che salvò la Città dalla peste. La festa inizia il 10 di luglio e si protrae per 5 giorni fino al 15 luglio giorno in cui si rivive la processione dell'Urna a reliquiario in cui è custodito il corpo mortale di S. Rosalia per le vie del Centro storico di Palermo.

E’ la festa che come scrive il Villabianca “il popolo considera appannaggio tutto suo: tempo/spazio sacro del suo parlare con la Santa”, come documenta il film fotografico che proponiamo al sottostante link:

“U Fistinu” ha subito delle evoluzioni nel corso dei secoli.

Nei 4 giorni che precedono la processione si snodano, integrandosi, due programmi di festeggiamenti: quello religioso fatto soprattutto di celebrazioni liturgiche, spettacoli rievocativi e mostre dedicate alla Santuzza e quello della Municipalità che ha il suo clou in quella che oggi potremmo chiamare la grande kermesse della sera del 14 luglio che accompagna il carro trionfale di S. Rosalia dal piano del Palazzo alla Marina dove verranno sparati i famosi giochi d'artificio.

In S. Rosalia e nella sua festa i Palermitani trovano una ragione ed una occasione di identità collettiva ben sintetizzato nel grido “Viva Palermo e S. Rosalia".

La grande "kermesse" del 14 luglio

Il clou dei festeggiamenti organizzati dalla Municipalità, dopo i tre giorni di spettacoli ed animazioni dedicati alla Santa che si tengono soprattutto in nei quartieri popolari della Città, si ha la sera del 14 luglio.

La grande festa, che richiama una grande folla di spettatori, inizia (negli ultimi anni) con una rievocazione storica della vita e del miracolo di S. Rosalia nel piano del Palazzo Reale o in quello della Cattedrale.

Il Carro trionfale

Alla conclusione della rievocazione inizia il corteo che accompagnerà il Carro trionfale lungo tutto il Cassaro

Il Carro ha la forma di un vascello, con a poppa una struttura architettonica alla cui sommità è issata una statua di Santa Rosalia nel pieno della sua gloria, che di solito viene disvelata davanti al piano della Cattedrale, dove si svolge un'altro momento di animazione a celebrazione della gloria della Santa.A prua prendono posto dei musici che accompagnano il carro durante il suo cammino.

Il primo carro è stato realizzato nel 1686. Nel corso dei secoli ha subito diverse evoluzioni, famosi quelli progettati da P. Amato, da A. Palma e G. Bonomo.

Molti affermano che con il carro trionfale i palermitani insieme alla gloria della Santa vogliono riaffermare la gloria della propria città, un tempo capitale del mondo. Certo è che,. soprattutto in questi ultimi anni, il Carro è metafora della voglia della città di trionfare sui propri mali così come la sua “Santuzza” lo fece sulla peste.

Percorso tutto il Cassaro, da porta Felice il Carro entra alla marina dove verranno sparati i famosi giochi d'artificio.

Il programma religioso limitato fino a pochi anni fa alla celebrazione delle novene e delle sacre liturgie in Cattedrale in preparazione della solenne Processione del giorno 15, si è arricchito di eventi in questi ultimi anni. Si sono create occasioni e momenti di incontro tra la Santa e le Comunità ecclesiali sia in Cattedrale che in Città. Sacre rappresentazioni della vita e del miracolo sono organizzate in più parti della città. Molti gli eventi culturali in onore della Santa. I giochi di artificio accompagnano il rientro dell'Urna della Santa in Cattedrale.

Il giorno 15, conclusi tutti i festeggiamenti quelli ufficiali e quelli che singoli quartieri o vie, come la Panneria al Capo o il Vicolo Brugnò organizzano ogni anno, è il giorno del ringraziamento, della preghiera e della invocazione da rivolgere a S. Rosalia, le cui reliquie, contenute nella preziosa urna d’argento vengono portate in processione per le vie della città, partendo dalla Cattedrale.

Aprono la processione tutte le Confraternite di Palermo, seguono gli ordini religiosi ed il Clero. La preziosa “vara” è seguita, tra due ali di folla, dal Cardinale e dalle autorità cittadine.

Dopo aver percorso l’antico Cassaro il corteo, a Piazza Marina, si raccoglie intorno al Cardinale per ascoltarne le parole rivolte alla città.

Ripreso il cammino ed attraversato buona parte dell’antico Centro storico la vara rientra, a mezzanotte, in Cattedrale, tra le grida dei confrati che glorificano la “Santuzza

Viva Palermo e S. Rosalia!!!


Le foto del festino in facebook: